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EM SCULPTURE GALLERY
Elena Mutinelli - Scultrice (n. Milano 1967). Fin da adolescente frequenta a Milano lo studio di Gino Cosentino, scultore di origine siciliana, allievo di Arturo Martini, che le trasmette l’amore per il marmo e la forma. Nel 1990 si laurea in Scultura all’Accademia di Belle Arti di Brera con i docenti Alik Cavaliere, Andrea Cascella, Lidia Silvestri.
Nipote dello scultore Silvio Monfrini, autore del monumento a Francesco Baracca a Milano e allievo di Ernesto Bazzaro, approfondisce lo studio della scultura partendo dalla tradizione, via via avvalorando lo sviluppo della sua ricerca espressiva con un taglio innovativo e maturo nel panorama del contemporaneo; ne sono espressione le recenti installazioni.
Nel solco della tradizione figurativa l’opera della Mutinelli esprime una plasticità vigorosa e drammatica: il corpo umano, e in particolare le mani con la loro gestualità, sono i protagonisti della sua ricerca, che si avvale di una elaborazione tecnica di grande forza espressiva. Nel 1990, si trasferisce a Pietrasanta per apprendere la tecnica del marmo. Successivamente tra il 1992 e il 1998 lavora tra Milano e Pietrasanta.
Nel 1992 Elena Mutinelli viene selezionata dalla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano per assumere l’incarico di scultrice dell’Opera della Cattedrale; committenza che durerà attivamente fino al 2005 per la riproduzione fedele delle sculture e degli ornati del Duomo in marmo di Candoglia, scolpiti dalla Mutinelli presso il proprio studio, senza mediazioni di artigiani e laser 3d, per la sostituzione degli originali: guglie, fiocchi ed archettoni, compromessi dal tempo. Nello stesso anno inizia anche la collaborazione con la storica Galleria d’arte Compagnia del Disegno di Milano, fondata da Giovanni Testori, che le apre la via dell’arte inserendola in una rosa di artisti di altissimo profilo, quali Igor Mitoraji, Giuliano Vangi, Varlin e Giò Pomodoro, Arnaldo Pomodoro, Zoran Music, Andrea Martinelli, Giovanni Frangi, Velasco Vitali. Le opere della Mutinelli vengono scelte come rappresentative della mostra “Quarant’anni di scultura” a cura di Alain Toubas.
Nel 1998 si trasferisce stabilmente a Milano, città che le offre l’opportunità di collaborare con altre prestigiose gallerie d’arte storiche e d’avanguardia. Nello stesso anno Giorgio Segato riunisce sculture e disegni di un decennio, curando un’importante mostra personale pubblica, “Le mani sul corpo”, esposizione in onore della stagione dei Concerti Wagneriani all’Alba, con il Patrocinio dell’Università degli Studi di Salerno presso il Chiostro di Villa Rufolo, Comune di Ravello, Salerno.
Mutinelli inizia in questi anni la carriera professionale negli spazi espositivi istituzionali più importanti di Milano dove compare a fianco dei grandi scultori del 900; sono gli esordi della sua carriera di scultrice. È la più giovane artista inserita nella storica mostra allestita al Museo della Permanente, intitolata “Disegni per scultura”. Conosce in quel contesto lo storico e critico d’arte Raffaele De Grada e altri esponenti della critica d’arte delle avanguardie storiche e contemporanee che in seguito seguiranno la sua opera.
Negli anni successivi matura una propria forza espressiva con cui traccia i forti profili del suo orientamento: il luogo del corpo è un ambito che le offre ancora molto da dire, esso è vivo, pulsa, va oltre il conflittuale rapporto dialettico tra tradizione e modernità. La sua è una fisionomia plastica quasi virile sia nelle sculture che nei disegni di grandi dimensioni.
Dal 2003 al 2005 la Veneranda Fabbrica del Duomo le conferisce il ruolo, di dirigere il cantiere degli scalpellini presso la Casa di Reclusione di Opera (MI), insegnando loro a riprodurre fedelmente dal modello originale le sculture e gli ornati del Duomo di Milano.
Nel 2012 trasferisce lo studio fuori Milano. Sono anni di intenso lavoro in cui si dedica totalmente alla scultura esponendo in mostre personali e istituzionali pubbliche.
Nel 2014 vince il concorso internazionale “DonnaScultura | XII edizione”, a cura di Valentina Fogher e Chiara Celli. Insieme a Carla Marchelli, Majd Patou Fathallah, Inger Sannes, è una delle quattro scultrici internazionali cui viene dedicata un’esposizione personale nel Chiostro di S. Agostino a Pietrasanta.
Nel 2015 l’Assessorato alla Cultura di Pietrasanta e la Regione Toscana la convocano in qualità di scultrice professionista per un progetto in collaborazione con l’Alabama Cultural Council (USA). Mutinelli ha portato la sua esperienza di scultrice anche negli Stati Uniti insegnando a scolpire il marmo della cava di Sylacauga utilizzato per la Casa Bianca, agli scultori professionisti statunitensi.
In onore del Festival Marble di Sylacauga, USA, ha scolpito in loco un’articolata scultura direttamente su marmo senza modello, dal titolo “Hic et nunc”, attualmente esposta in permanenza nella collezione pubblica del Museo di Scultura della Library, Sylacauga, Alabama, USA.
Nello stesso anno, su invito dell’Università di Auburn in Alabama, ha tenuto una conferenza sul tema “La bottega nel rinascimento in Italia”, connettendo a tale argomento gli sviluppi della sua scultura, nata appunto, fin dagli esordi, per mezzo dell’attiva frequentazione delle botteghe, sia da adolescente a Milano, che in seguito presso le maestranze degli studi d’arte in Toscana, in cui incontrava scalpellini di incomparabile virtù e artisti internazionali.
Nel 2016 la città di Monza le dedica una mostra antologica museale, presso i Musei Civici di Monza, a cura di Dario Porta, “Nel silenzio più teso”, un allestimento espositivo che ha riunito le sue opere più significative con l’obiettivo di porre in dialogo i monumenti lapidei di collezione del museo con le proprie sculture, disegni e tavole scolpite, mettendo in risalto per affinità e contrasto le valenze simboliche della rappresentazione plastica contemporanea.
Si conclude il secondo decennio del 2000 con una mostra personale a cura di Vittorio Sgarbi, dal titolo “Noi, neanche dannati”, una settantina di opere esposte nel cuore di Firenze presso Etra Studio Tommasi, lo studio in cui Benvenuto Cellini fuse il Perseo.
Nel 2021 è invitata a lavorare ad un’opera monumentale in marmo in onore della celebrazione del cinquecentenario della “Deposizione” del Rosso Fiorentino. Su richiesta del comitato scientifico della mostra, Elena Mutinelli dà vita a “Manifesto Principio”, un’opera ispirata alla Pala del grande manierista, nata sotto la spinta della teatralità della Deposizione del maestro. La Mutinelli trasferisce la gestualità originaria della Pala del Rosso, in una visione plastica di ciclicità in cui la fine è il principio, dove tradizione e contemporaneo nell’arte non vedono confine.
L’opera “Manifesto principio” è stata esposta presso la Pinacoteca Civica di Volterra, sede espositiva della Deposizione del Rosso Fiorentino, in onore della mostra “Rubeus et Alii”, a cura di Elisa Gradì e Antonio Natali per poi essere acquisita e installata definitivamente nella città di Chiaramonte Gulfi in Sicilia, con apertura inaugurale a cura di Andrea Guastella.
Nel 2022 su invito del professor Vittorio Sgarbi ha esposto alla mostra “Canova tra innocenza e peccato”, a cura di Beatrice Avanzi e Denis Isaia al Museo Mart di Rovereto, un’opera in marmo ispirata a Canova.
[“La sua scultura è incarnazione della presenza umana a confronto con la propria natura predatoria, come lo è la vita. Le sue opere sono espressione dell’avventurarsi nelle potenzialità dell’uomo; sculture forti, anatomie contratte alle prese con le intenzioni quotidiane dell’esistere”] – ( cit. Giorgio Segato, in “Mani sul corpo”).
[“I muscoli sempre rilevati al di sotto della rete delle vene che sembrano dar loro sangue e con esso il fuoco”] – ( cit. Alfonso Pluchinotta, in “Incontro e abbraccio nella Scultura del Novecento da Rodin a Mitoraj”).
Le opere di Elena Mutinelli sono state esposte in mostre personali e collettive in prestigiosi ambiti museali istituzionali quali Museo fondazione Giudici, Lugano, GAM Galleria di Arte Moderna di Catania, Mart di Rovereto, Museo Pinacoteca di Volterra, Palazzo Monte di Pietà, Padova, Piano Nobile del Caffè Pedrocchi, Padova, Palazzo Reale, Milano, Musei civici di Monza, Museo di Scultura della Library Sylacauga, Alabama, USA, e Palazzo della Permanente, Milano.
Le sue opere sono state esposte assieme a figure di artisti di fama internazionale storicizzati, a fianco dei maestri di primo piano delle avanguardie storiche e del contemporaneo come in “Incontro e abbraccio nella scultura del Novecento da Rodin a Mitoraj”, a cura di Maria Beatrice Aituzi e Alfonso Pluchinotta, con: Auguste Rodin, Salvador Dalì, Marcel Duchamp, Fernand Leger, Henry Moore, Pablo Picasso, Luciano Minguzzi, Ernesto Bazzaro, Francesco Messina, Arturo Martini, Igor Mitoraj, Sorel Etrog, Pietro Canonica, Elena Mutinelli, Novello Finotti, kate kollwitz, Cleas Oldenburg, Rainer Kriester, Hans kastler, Jorge Borrás llop; e in “Essenzialmente la mano”, a cura di Franco Bassetto, Alfonso Pluchinotta, Annamaria Sandonà, con: Cesar, Joan Miró, Breton, Auguste Rodin, Pablo Picasso, Salvador Dalì, Daniel Spoerri, Mimmo Paladino, Novello Finotti, Elena Mutinelli, Lorenzo Queen, Patrizia Guerresi; e come in “Canova tra innocenza e peccato”, a cura di Beatrice Avanzi e Denis Isaia, con fotografi e scultori Helmut Newton, Robert Mapplethorpe, Irving Penn, Antonio Canova Igor Mitoraj, Miroslav Tichý, Jan Saudek, Joel-Peter Witkin, Dino Pedriali, Alinari a Luigi Spina, Mustafa Sabbagh.
Le opere di Elena Mutinelli godono di un ampio riconoscimento da parte del pubblico, dellegallerie, dei musei e degli spazi istituzionali. Queste realtà hanno dedicato all'artista sia mostre personali, sia collettive di grande prestigio, sottolineando il valore del suo percorso scultoreo e l'apprezzamento riscosso nel panorama del mondo dell’arte contemporaneo. Le sculture di Elena Mutinelli fanno parte di importanti collezioni private e pubbliche internazionali, tra cui una selezione delle principali collezioni più significative:
Chiaramonte Gulfi, RG, “Manifesto Principio”, opera pubblica, scultura monumentale in marmo collocata nella città.
Opera creata su richiesta del comitato scientifico della mostra ed esposta nel 2021 in onore della celebrazione del cinquecentenario della Deposizione del Rosso Fiorentino presso la Pinacoteca Civica di Volterra, a cura di Antonio Natali ed Elisa Gradi.
Collezione Gruppo Gimoka Caffe’, commissione.
Museo di Scultura della Library, Sylacauga, Alabama, USA, scultura in marmo statuario “Hic et nunc”, collezione del Museo.
Museo dei Bozzetti, collezione de museo, Pietrasanta.
Collezione a Tia, Denver, USA.
Collezione Gruppo Dragan ButanGas, commissiona a Elena Mutinelli un’opera scultorea: la mano del fondatore con lo scudo raffigurante il Drago della ButanGas.
Comune di Reana del Royale (Udine), opera pubblica monumentale in marmo, Fior di Roccia del Timao. monumento Vuoto di mani congiunte
Università di Storia dell’Arte di Siena con l’opera Nell’arena, collezione dell’Università specializzazione in Beni Storico Artistici.
Collezione Jolly Hotel Madison Towers, New York, USA più di cento opere grafiche.
Collezione Owens Corning, opere commissionate a Elena Mutinelli. Le sculture di collezione Corning sono state esposte nello stesso anno accanto ai preziosi dipinti di “Antonio Guardi- Elena Mutinelli” e altre importanti opere antiche presso il Museo Lo Studiolo, Milano.
Elena Mutinelli attualmente è docente di Anatomia Artistica presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e tiene il corso propedeutico presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano.
Ha insegnato Scultura e Tecniche della Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata e l’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova.
Ha inoltre tenuto conferenze e seminari sull’arte della scultura e sulla lavorazione del marmo in diversi atenei italiani e internazionali, tra cui la Auburn University (Alabama, USA).
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