Ho iniziato giovanissima con uno strano genere di astrazione sperimentale per non essere bocciata e poi finita la scuola mi sono dedicata ad imparare  e basta.

 

In questo ‘barocco virtuale’ di linguaggi che fortunatamente sta dimenticando i termini forzatamente canonici di astrazione o figurazione, mi piace pensare che sia possibile coniugare la tradizione con la contemporaneità senza cadere nel virtuosismo di una classicità fine a se stessa. La mia intenzione, anzi è quella attrarre lo sguardo al semplice ‘momento’, la forza del pensiero o dell’intuizione che precede l’azione e che ci rende uomini autentici , moderni e a volte crudeli.

La scultura può divenire espressione di estrema e semplice modernità senza tanto meno essere forzatamente provocatoria.

 

Mani, volti, predatori..Tutto nel calderone di chi vuole imparare rubando lo sguardo di un incontro, ma in primis: l’impronta, l’uomo a confronto con la propria natura predatoria come lo è a volte la vita.

 

Scavo con la matita dentro e fuori quel muro di probabilità e varianti che i forti profili a malapena riuscirebbero a contenere- la forza, il potere, il cannibalismo.

Forti profili fusi nei tratti che parlano dell’uomo- niente storia, nessuna anticipazione, per un istante presenti, il tempo di un’azione- si preparano a divenire ‘altro’, l’attimo vivo che pulsa, l’unica porzione di tempo che ci è data per vivere la bellezza.

Mani forti alle prese con l’afferrare brutale, con le intenzioni quotidiane dell’esistere, intrise di tensione emotiva, avide di potere, pronte a confrontarsi con il traffico, la tecnica, il ritmo, il suono roboante della vita.

 

L’uomo è  totalmente presente nelle mie opere, ho bisogno di comunicare col corpo; è inutile sottolineare quanto sommamente è stato già detto dai grandi ma ho l’impellente necessità di entrare, di rincarnarmi attraverso la mimesi nelle sue membra, di ripercorrere il pellegrinaggio della sua anima attraverso i suoi profili e le sue ombre.

Creare per me è una tensione sia concettuale che erotica, non cerco il nuovo, cerco l’uomo che c’è in me replicando l’atto della creazione entrando ‘nell’altro’ attraverso la scultura. Terminato questo momento la scultura non mi appartiene più .

Lontana da me l’utopica idea di inventare un ‘nuovo’, questo dovere castrante aberrante nei confronti del nuovo che nuovo non sarà mai, a volte penso che siamo nati vecchi e dobbiamo tornare bambini per non diventare uomini aridi o artisti frustrati.

L’arte per me è un’esperienza per incontrare la vita e la conoscenza.

Nutro la medesima attenzione e profonda ammirazione nei confronti del mondo animale che ho sempre tenuta nascosta, come una presenza intima della mia esperienza di vita da cui continuo ad imparare e non riesco a separarmi.

E’ nel 2011 che decido di presentare al pubblico per la prima volta in una mostra collettiva i miei studi sul mondo animale dei predatori, osservo e ripeto cercando di sentirlo allo stomaco quell’istinto animale che insegna a non prevaricare ma adduce, alla lotta alla conservazione e sopravvivenza. La selezione naturale ha le sue regole, l’aggressività allora diventa un dono come tutela e non autodistruzione, liberarla è necessario ma per vivere non per morire.

Quest’ultimo è un lavoro attento e sentito a cui sto studiando  da quando mi sono trasferita dalla città al verde nel al silenzio della natura e che solo ora desidero rendere noto.

 

Elena Mutinelli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tigre, 2011

matita su carta,

100x70 cm

Tigre, 2011

terracotta,

12x15x35 cm

The daughter of Hipos, 2008

coated clay

32,5x18x23,5 cm

©.  STUDIOMARTE

Foto Antonio Piccin

Grafica Stdmarte

Traduzioni Roberta Mazzesi

 

 

LE OPERE SCULTOREE DI ELENA MUTINELLI SONO  ESEGUITE A MANO SENZA MEDIAZIONE ALCUNA DI ARTIGIANI E MACCHINE

The sculptural production of Elena Mutinelli is hand made without any artisan's or machinery's help.

 

Nessuna delle immagini può essere riprodotta o trasmessa in qualsiasi forma o qualsiasi mezzo elettronico, meccanico o altro senza l’autorizzazione scritta di Elena Mutinelli, proprietaria dei diritti dell’immagine.

No image of this book may be reproduced  or utilized in any form or by any means, electronic or mechanical, including photocopying, recording, or any information storage end retrieval system, without permition in wring from Elena Mutinelli, owner of  the images copyright.

Pagina finale per un nuovo inizio

       sculptress

Casella di testo:

  Elena   Mutinelli