Attesa, La nascita di Eros, Dimensione, La fune. Mani. Mani fra le mani. Mani sul corpo. Mani sugli oggetti. Mani che stringono. Mani intrecciate. Mani. La sinfonia di Elena Mutinelli. Matita colorata, terracotta, gesso, marmo, in mille atteggiamenti, in mille espressioni. Una ricerca inesauribile del significato trascendente della mano. Ecco il frutto di tanti anni di indagine e di applicazione, che rivelano la ricerca di un linguaggio che non si pone né limiti né confronti, ma vuole posarsi sulla materia di volta in volta con le mille sensibilità che la sospingono.

Ad un tratto, poi, i ritratti di Poros e Guerriero, figure che si affidano ad un’ indagine formale, quasi distaccata, come se il rappresentato facesse parte di un mondo distante dalla sua stessa immaginazione.

 

 

Gilberto Algranti

 

 

G. Algranti, in Figurae Aspetti Della Figurazione Contemporanea, Italia: le ultime generazioni, (Reggio Calabria, Villa Genoese Zerbi, 24.04/30.05.2008), catalogo della mostra  a.c. di ArteAmica, Milano, Skira, 2008.

 

 

 

 

 

ELENA MUTINELLI

 

Quale mondo appartiene alla Mutinelli? schiene che si intersecano, anzi si clonano a vicenda, susseguendosi fino a ghermire l’acqua, (tornandovi per concludere un ciclo di trasformazioni). Non uno cade, ma l’intera schiera di uomini dannati che nidificano sulla Terra. È una scala umana che ruzzola dal cielo fino al nostro oceano mentale, dove atterrano insieme ai timori ed alle angosce spigolose. Un’altra sua scultura pare l’improprio muovere di braccia del nuotatore, di colui che combatte contro il naufragio e si trova sul punto di affogare. Disarticolato, il suo tentativo di resistere a galla, di non capitolare all’ingordigia dell’acqua, esemplifica la difficoltà della vita sociale. La Mutinelli s’ostina a difendere la genia vivente, s’ostina ad infondergli dignità nel dolore, nella follia che sfigura organi, volti, tenerezze. Nella sua scultura sussiste una sorta di ottimistica imprudenza visionaria, che la consiglia di modellare perfettamente alcuni soggetti; poi tuttavia qualcosa precipita, ed allora anch’ella si spaventa della congerie umana e dunque la rivela per quello che è, deturpata e sfatta. Terribile, come terribile è la casa di Dio: parola di Giacobbe.

 

 

Flavio Aresni

 

F. Arensi, in Tetralogia della natura, Acqua, catalogo della mostra, Galleria d'Arte Marieschi, Milano, 2003.

 

 

 

“Void of joined hands”

In the never-ending involvement of the body hands are the protagonists, sustaining the evocation, once again, of the mystery of a continuous evolutionary search.

Strong hands that accompany the bodies and take care of them.

 

 

2004 VII International Symposium of  Sculpture - Friuli Venezia Giulia; Italy

 

 

Immagine

 

Nessun manifesto principio, 2003

resina, 230x43x35 cm

 

 

Image

 

No clear principle , 2003

resina, 230x43x35 cm

 

http://www.treccani.it/enciclopedia/elena-mutinelli_(Lessico-del-XXI-Secolo)/

 

 

 

 

 

 

 

 

Figurae: arte senza tempo Skira

©.  STUDIOMARTE

Foto Antonio Piccin

Grafica Stdmarte

Traduzioni Roberta Mazzesi

 

 

LE OPERE SCULTOREE DI ELENA MUTINELLI SONO  ESEGUITE A MANO SENZA MEDIAZIONE ALCUNA DI ARTIGIANI E MACCHINE

The sculptural production of Elena Mutinelli is hand made without any artisan's or machinery's help.

 

Nessuna delle immagini può essere riprodotta o trasmessa in qualsiasi forma o qualsiasi mezzo elettronico, meccanico o altro senza l’autorizzazione scritta di Elena Mutinelli, proprietaria dei diritti dell’immagine.

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       sculptress

  Elena   Mutinelli