La scelta di Σros

 

Sculture e disegni di Elena Mutinelli

 

 

   Forse sarà l’impatto visivo delle opere o semplicemente l’incontro di cromosomi, fatto sta che la mostra di sculture e disegni di Elena Mutinelli "La scelta di Σros”  presente presso Entroterra dal 25 gennaio al 25 marzo 2005 riaccende il desiderio innato dell’uomo ad amare, a spingersi fuori dall'alveo della morale per attingere alla ricerca più intimista e recondita del desiderio,  prima della materialità del possesso.

   Uno dei miti più conosciuti delle antiche popolazioni elleniche che ha spesso attirato l’attenzione della attuale  cultura è senza dubbio  quello di Eros, il dio dell’Amore. Egli  nella mitologia greca rappresenta la forza, l’energia vitale che è ovunque presente e che unisce le parti; è attraverso la figura Eros che viene assicurata la continuità degli esseri viventi, poiché è l’ispiratore del comportamento umano.

   Eros — dice Platone nel Simposio,— è il figlio di Penìa e Pòros, cioè il figlio della povertà e della ricchezza. Eros è il dio che mette in moto gli uomini, che produce e anima la vita. Questo connubio tra ricchezza e povertà rappresenta la condizione dell’uomo che  è caratterizzato dal non essere né un animale, né un dio onnipotente; è una condizione intermedia tra il non avere e l’avere, cioè tra il non avere conoscenza e l’avere conoscenza, tra l’essere ignorante e l’essere sapiente. Da una parte c’è il pieno possesso dell’idea, il partecipare del mondo ideale e dall’altra c’è l’abbrutimento totale del mondo animale.

 Nella figura di Eros oscillano i poli in antitesi tra Penìa e Poròs, e riflette la tensione umana nella ricerca del sublime, dell’inafferrabile, del Desiderio e dell’Amore.

Tutte queste tensioni sono ben espresse nelle opere di Elena Mutinelli, che con grande sensibilità e perspicacia fa del mito di Eros, una prerogativa dell’uomo, Essere in cammino, la cui natura sfuggente lo porta ad ansie di possesso, a ricerche ideali, a desideri prorompenti, a imminenti corporeità etc.

Le opere della Mutinelli, ci offrono quindi la possibilità di avere una visione completa del suo iter  artistico, in cui emerge lo sforzo di dare una risposta all’enigma dell’Essere e del desiderio, con le visioni di corpi che si aprono come tensioni anatomiche (corpi dai lineamenti vigorosi, corpi nudi e sensuali che si fondono, mani che frugano, che afferrano, che palpitano)  per mostrare nell’interno un vuoto pauroso, a rappresentare la situazione tragica dell’uomo contemporaneo, che, pur nelle grandi conquiste della scienza, rimane inchiodato alla sua angoscia esistenziale.

 

Angelo Lomassara

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2005 La scelta di Eros, “Archivio” mensile di arte e cultura, XVII, (1), gennaio 2005, pag. 12.

Temistocle, Arte”, (377), 2005, pag.56.

L. Lomssaro, in  La scelta di Eros, invito della mostra, a.c. di G. Mazzola, Galleria d’Arte Entroterra, Milano. 2005.

 

 

 

Immagine

 

Temistocle, 2004

matita su carta, 100x70 cm

 

Image

 

Temistocle, 2004

pencil on paper , 100x70 cm

 

http://www.treccani.it/enciclopedia/elena-mutinelli_(Lessico-del-XXI-Secolo)/

 

 

 

 

 

 

©.  STUDIOMARTE

Foto Antonio Piccin

Grafica Stdmarte

Traduzioni Roberta Mazzesi

 

 

LE OPERE SCULTOREE DI ELENA MUTINELLI SONO  ESEGUITE A MANO SENZA MEDIAZIONE ALCUNA DI ARTIGIANI E MACCHINE

The sculptural production of Elena Mutinelli is hand made without any artisan's or machinery's help.

 

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       sculptress

  Elena   Mutinelli