M. Mancuso, Convergenze parallele- personaggi Elena Mutinelli , “Barche” International Sea Press Srl, 2008, (12), pp. 86-91.

V. Sgarbi, in Arte Contemporanea al Salone Nautico di Genova, invito della mostra, conferenza sulla mostra, Genova, Salone Nautico di Genova 4.10/7.10.2008, a.c. di ArteAmica, a.c. di Sessa Marine.

 

 

Opere di

Giuseppe Bergomi , Elena Mutinelli

 

“Le mani afferrano un’idea nello spazio; cercano un pensiero perduto;

esprimono forza ed energia.

 

 

Le sculture di Elena Mutinelli e di Giuseppe Bergomi vivono”

 

Vittorio Sgarbi

 

“The hands seize an idea in the space; they search a lost thought;

they express strength and energy.

 

 

The sculptures of Elena Mutinelli and Giuseppe Bergomi live”

 

Vittorio Sgarbi

 

SGARBI: PIU’ OPERE D’ARTE SULLE BARCHE

 

'Troppo lusso sulle barche: a bordo mettete delle opere d'arte, magari al posto dell'idromassaggio', chiede Vittorio Sgarbi. Incursione-provocazione del sindaco di Salemi alla mostra d'arte contemporanea nello stand della 'Sessa Marine', al Salone Nautico di Genova, con opere di Giuseppe Bergomi ed Elena Mutinelli. 'Una barca puo' diventare invece un magnifico luogo per ospitare opere d'arte e rendere una crociera un momento di piacere anche per lo spirito', ha detto Sgarbi.

 

 

 

 

 

 

http://artislimited.wordpress.com/2014/01/31/majd-patou-fathallah-carla-marchelli-elena-mutinelli-and-inger-sannes-are-scheduled-to-exhibit-works-at-donna-scultura-2014-in-pietrasanta/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Elena Mutinelli, nella scultura un numero 1

http://www.flipmagazine.eu/index.php?s=ELENA+MUTINELLI

 

                                          Mauro Pecchenino

 

 

settembre 23, 2014 by admin   
Categoria: 
terza pagina

 

Un ritratto di Elena Mutinelli in azione

 

Una bella mostra antologica, “Ispirazione Téchne – Corpo a corpo con la scultura”, a Palazzo Casati aMuggiò, nella Brianza monzese, ha per protagonista Elena Mutinelli, artista milanese che ha fatto della scultura la sua cifra stilistica e il suo biglietto da visita nel mondo. La mostra, curata da Vittorio Amedeo Sacco, arricchita da un documentato catalogo, consegna all’occhio del visitatore la forza di Mutinellinell’impossessarsi del marmo, forgiarlo e dar vita a mani nervose che si muovono intriganti, come se volessero stringere o toccare tutto ciò che passa vicino a loro, teste e corpi, insieme a ritratti frementi di desiderio nei confronti dell’erotismo e del cibo, a volte disperati, altre volte fuori di senno.

Una galleria di momenti emozionanti, dove l’artista è classica e moderna, eroticamente sempre viva, a volte al limite dello scandalo. Ma si tratta sempre di uno scandalo poetico e di un pathos che toglie e dà, in un continuo andirivieni di sentimenti.

Accanto alle sculture, una serie di disegni, spesso preparatori della scultura, dove lo stile, la baldanza creativa e muscolare dell’artista è ancora protagonista, facendo spostare gli sguardi, tra scultura e immagini, in un panorama di arte adulta e maiuscola.

Elena Mutinelli è ormai consacrata scultore numero 1 e deve affrontare per forza platee sempre più qualificate, esigenti e difficili.

 

Mauro Pecchenino

 

 

 

Invito ai lettori

http://www.flipmagazine.eu/?p=3924

 

 

Elena Mutinelli: Michelangelo del Duemila

October 1, 2011 by admin  
Filed under
attualità

 

 

 

Si sa che nelle arti figurative e nella scultura, in particolare, i nomi femminili di risonanza nazionale e internazionale, che vivono solo di arte, sono pochissimi nel mondo. Ci vengono in mente due nomi: la francese Louise Bourgeois e la tedesca Kiki Smith, entrambe di fama planetaria. In Italia, nessuna donna è mai arrivata all’Olimpo, mantenendosi con l’arte. L’eccezione (ed una bella realtà) è rappresentata da una giovane artista (sui quaranta, quindi una bambina nel mondo dell’arte) che già da tempo si fa notare per una forza innata nello stile, una sapienza primordiale nella creazione e realizzazione delle sue sculture di parti di corpo, il tutto in un’atmosfera di grande sensualità e realismo. L’artista è Elena Mutinelli, bionda con penetranti occhi chiari e scrutatori, dotata di una forza fisica che stupisce, in un corpo minuto, tutto nervi e idee. I suoi temi sono l’uomo, la virilità, la plasticità dei corpi, il carattere predatorio dell’essere umano. Scolpisce mani nodose, con dita pronte a stringerti ed afferrarti, quasi ti volessero strappare i vestiti, le membra e l’anima. Mutinelli aggredisce la materia, marmo, resina o altro, con una sapienza del fare che la porta a realizzare le sue opere dal bozzetto iniziale, fino all’opera finale, grazie anche alla gavetta fatta a Pietrasanta, in cantiere e alla Fabbrica del Duomo, dove ha lavorato per alcuni periodi. L’artista sa esprimersi, sia sui corpi tonici, sia sui visi dei vecchi, dove segue le rughe con dolcezza e determinazione. Fin dalla nascita, a Milano, dove si è formata all’Accademia di Brera, ha respirato libertà di azione e di pensiero, insieme all’arte, grazie al nonno materno, Silvio Monfrini, notevole scultore, autore tra l’altro del monumento a Francesco Baracca. Un critico milanese l’ha definita la scultrice italiana più significativa del Duemila e altri l’hanno definita un Michelangelo del terzo Millennio, che attraverso le parti del corpo, arriverà a sfidare il Sommo, quando si dedicherà a realizzare una figura intera.

Negli ultimi due anni, è stata presentata da Vittorio Sgarbi in occasione del salone Nautico di Genova, insieme a Giuseppe Bergomi. Ha esposto al prestigioso Museo di S. Giulia a Brescia. Alla Fiera d’arte contemporanea di Parma è stata premiata da Philippe Daverio. Sue opere sono presenti a New York al Madison Towers e in varie altre parti del mondo. Sta lavorando con operatori d’arte di Miami e sta preparando una mostra alla Giudecca a Venezia.

La Michelangelo del Duemila scava nella materia, con la forza delle sue mani, che sembrano non conoscere confini, lavora e pensa, stringe i denti e va avanti. E dì sé, Elena Mutinelli afferma: “Scavo con la matita dentro e fuori quel muro di probabilità e varianti che i forti profili a malapena riuscirebbero a contenere: la forza, il potere, il cannibalismo”.

Mauro Pecchenino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2008 Sculture, “ Style”, gennaio 2008, seconda di copertina.

S. Lento, Le parole nelle mani, “Confine”, 2008, (9), pp. 17-20.

“ Style”, gennaio 2008, seconda di copertina.

Temistocle, Arte”, (377), 2005,

pag.56, 2005

fotomauronewElena Mutinelli

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©.  STUDIOMARTE

Foto Antonio Piccin

Grafica Stdmarte

Traduzioni Roberta Mazzesi

 

 

LE OPERE SCULTOREE DI ELENA MUTINELLI SONO  ESEGUITE A MANO SENZA MEDIAZIONE ALCUNA DI ARTIGIANI E MACCHINE

The sculptural production of Elena Mutinelli is hand made without any artisan's or machinery's help.

 

Nessuna delle immagini può essere riprodotta o trasmessa in qualsiasi forma o qualsiasi mezzo elettronico, meccanico o altro senza l’autorizzazione scritta di Elena Mutinelli, proprietaria dei diritti dell’immagine.

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       sculptress

  Elena   Mutinelli

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